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La clavicola è l’ osso che si articola con lo sterno anteriormente e con l’acromion della scapola posteriormente, infatti il movimento delle due articolazioni di questo osso è fondamentale per una buona articolarità sia della spalla che del collo. Si tratta di un osso molto delicato e difficile da riabilitare poiché è dotato di caratteristiche molto singolari, fra le quali:

  • La particolare forma ad “S”, che in caso di frattura scomposta è difficile da ricostruire;
  • il movimento: le due articolazioni le conferiscono un particolare movimento elicoidale;
  • la posizione: è molto vicino a strutture importanti come la vena succlavia e il plesso brachiale; ed è sede di numerose origini e inserzioni muscolari (come nel caso dei muscoli scaleni, sternocleidomastoideo, gran pettorale, trapezio…). Non è un osso molto robusto, infatti ha un diametro medio di circa 2 cm.

Le fratture

Le fratture di clavicola sono molto frequenti, nei bambini come negli adulti, e solitamente si tratta di fratture composte; sono causate quasi sempre per trauma diretto: caduta sul moncone della spalla.

Trattamento e Fisioterapia per la clavicola

Dei tanti pazienti con frattura di clavicola che sono stati riabilitati nel nostro Centro di Fisioterapia a Roma, vi racconterò la storia di Mirko.
Mirko è un ragazzo di 30 anni che nel corso di una brusca caduta dalla bicicletta, ha subito una frattura composta della clavicola. Come solitamente accade in questi casi, la rima di frattura era avvenuta nel terzo medio dell’osso. Per far rimarginare la ferita è stato sufficiente applicare il bendaggio “a otto”, il più adeguato per le fratture clavicolari, che per agevolare la calcificazione della lesione, ha mantienuto le spalle retroposte per 25 giorni.

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frattura_clavicola

Una volta calcificata la frattura, Mirko ha scelto il Centro di Fisioterapia Medben per effettuare il percorso riabilitativo. Durante la valutazione iniziale, che effettuiamo semoee prima di iniziare un ciclo Fisioterapico, abbiamo notato che Mirko presentava un deficit di motilità sia alla spalla che al tratto cervicale, e aveva dolore nella zona della frattura e nei punti in cui l’osso si articolava.

Durante le prime sedute abbiamo utilizzato mezzi fisici ad alta tecnologia come il laser ad alta potenza ( chiamato anche Hilterapia ), la tecarterapia e il neuromodulatore interix per:

  • far diminuire il dolore;
  • stimolare il metabolismo cellulare
  • migliorare la mobilità dei tessuti
  • evitare la formazione di aderenze connettivali.

Come sempre accade nel nostro Centro, il trattamento con i mezzi fisici è stato completato con il trattamento manuale, in cui ci siamo concentrati a sbloccare i movimenti del collo e della spalla.

Dopo le prime sedute, Mirko riusciva a muovere abbastanza bene il collo, mentre aveva difficoltà ad alzare il braccio. Questa è una delle conseguenze tipiche della frattura di clavicola ed ora cercherò di spiegarvi in modo semplice il motivo. La spalla è formata da 5 articolazioni, una delle quali è l’articolazione tra clavicola e acromion, che permettono di effettuare i movimenti nei tre piani dello spazio.

Le articolazioni sono interdipendenti tra loro, quindi, nel caso del nostro paziente, il trauma alla clavicola aveva provocato una disfunzione di movimento dell’articolazione acromion-clavicolare che influenzava i movimenti delle altre quattro articolazioni. Per questo motivo nelle sedute successive abbiamo effettuato un lavoro di fisioterapia per la spalla. mobilizzazione di tutte le articolazioni , e lo abbiamo integrato con degli esercizi attivi e specifici per la spalla di Mirko.

Appena è stato recuperato il range articolare abbiamo iniziato un percorso di rinforzo muscolare e di esercizi propriocettivi per migliorare la funzionalità di tutto il cingolo scapolare. Attualmente Mirko è in ottime condizioni di salute e si reca presso il nostro Centro di fisioterapia a Roma una volta ogni due settimane per effettuare sedute di Fisioterapia preventiva.

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Fisioterapista Andrea Pettirossi