massoterapia

La pratica del massaggio come atto terapeutico per lenire il dolore ha una storia lunga come la storia dell’umanità e si pensa che sia la prima forma di arte medica.

Istintivamente la mamma massaggia il bimbo quando cade per ridurre il dolore o mette la mano sull’addome ad allentare le tensioni dovute alle piccole coliche del neonato. Il massaggio è qualcosa intrinsecamente legato al mondo animale.

Alcuni studi confermano che le cagne leccano i cuccioli appena nati non per pulirli ma per effettuare una sorta di massaggio che ha la funzione di stimolare il sistema immunitario.

Lo stesso Ippocrate, padre della medicina moderna, descrive nei suoi scritti le applicazioni terapeutiche di questa antica forma di fisioterapia.

Fasi della massoterapia

Nella massoterapia tradizionale riconosciamo 4 diverse fasi della massoterapia:

1-Fase di sfioramento. È la fase con cui si lavora sugli strati più superficiali. In questo primo momento del massaggio si esplorano le aree analizzando le diverse sensibilità, le aree più contratte e dolenti. 

Ha un’azione antalgica e può essere somministrata anche in pazienti in fase acuta perché fornisce al cervello dei segnali piacevoli dalla zona dolente. Questa fase, inoltre, prepara i tessuti al trattamento più profondo ed ha un’azione rilevante sulla circolazione sanguigna superficiale e la circolazione linfatica.

2-Fase di impastamento. La fase di impastamento può essere a sua volta suddivisa in 2 parti: l’impastamento superficiale e quello profondo. La prima, come dice la parola, è adatta a trattare le patologie più superficiali mentre la seconda è riservata a pazienti che presentano patologie profonde. Questa fase, opera in maniera importante sulla circolazione apportando sangue e rimuovendo le eventuali scorie del processo infiammatorio. È la parte principale del massaggio sportivo.

3-Fase di frizionamento. Il frizionamento è un processo in cui si mobilizzano i tessuti senza che le mani scorrano sul tessuto. Solitamente si propone questa fase per trattare eventuali contratture che hanno resistito all’impastamento profondo. A questa fase appartiene anche il trattamento di eventuali trigger point miofasciali. Questi sono delle particolari contratture che hanno la caratteristica di dare un dolore irradiato.

4-Fase di vibrazione. Questa fase può essere svolta manualmente o con apparecchiature vibromassaggianti dedicate. Ha un importante effetto antalgico e viene effettuata nella fase finale per consentire al paziente una ripresa ottimale.

L’intensità della massoterapia varia a seconda delle condizioni del paziente.

Un paziente in fase acuta riceverà un trattamento più delicato mentre un paziente cronico potrà ricevere un trattamento maggiormente intenso. Allo stesso modo una paziente che soffre di osteoporosi importante riceverà un massaggio più delicato rispetto ad un giovane sportivo.

Negli ultimi 30 anni vi è stata l’introduzione di una formaggi massaggio proveniente dall’oriente (Shiatsu) che consiste in una serie di digito pressioni effettuate su diversi punti che possono avere anche un’azione riflessa su zone a distanza.

Nel nostro centro fisioterapico ignoriamo tutte queste tecniche per realizzare un trattamento aderente alle necessità del paziente.

La  massoterapia dello sportivo

Dopo  una gare o dopo una seduta di allenamento ad elevata intensità può essere esternate utile pianificare una massoterapia defalcante. Lo scopo è quello di lenire i dolori post allenamento (D.O.M.S. Delayed Onset Muscle Soreness) che possono essere prodotti da microlesioni muscolari e accumulo di acido lattico. Dopo la fase di sfioramento si procederà dando ampio spazio alla fase di impastamento, prima superficiale e poi profondo. È una massoterapia piuttosto energica che aiuta la circolazione.

La massoterapia in gravidanza

Durante il puerperio le donne spesso lamentano sintomi legati all’aumento di peso e all’importante variazione ormonale. Tra questi abbiamo le gambe gonfie e pesanti e il mal di schiena.

Come sappiamo in gravidanza non è possibile somministrare farmaci ne tantomeno energie fisiche quindi la massoterapia è sicuramente la pratica fisioterapica che meglio si adatta al particolare momento che la donna sta vivendo. La massoterapia degli arti inferiori ha lo scopo di aiutare la circolazione mentre quella della colonna ha lo scopo di lenire la dolenzia che può essere prodotta dall’incremento del peso. Nei primi mesi può essere praticata con paziente prono mentre nei mesi successivi la posizione sul fianco consente comunque di effettuare dei validi trattamenti.

Il massaggio circolatorio

Alcuni soggetti soffrono di una circolazione “pigra” col conseguente sviluppo di gonfiore e senso di pesantezza agli arti inferiori. Questi sintomi sono sicuramente più blandi in inverno dove il freddo attua naturalmente una vasocostrizione. Inoltre in inverno è più agevole l’utilizzo di calze elastograduate che aiutano il ritorno venoso. Durante la stagione calda, la vasodilatazione indotta dalla temperatura e la reale difficoltà ad utilizzare calze elastograduate, rende i sintomi più problematici. In particolare in quelle persone che per lavoro stanno molto tempo in piedi. Per questo tipo di disagi il massaggio circolatorio può essere indicato per aiutare il circolo e ritrovare il benessere. È un massaggio che segue la direzione di scorrimento del sangue venoso aiutando il ritorno del circolo e donando una piacevole sensazione di leggerezza.

Il massaggio nel dolore cronico

Diverse sono le condizioni cliniche che possono portare all’instaurarsi di dolore cronico. I pazienti che soffrono di questa condizione possono trovare beneficio da cicli di massoterapia effettuata senza mai produrre dolore per ricalibrare il sistema di percezione del dolore. La massoterapia, in questo specifico caso, fornisce dei segnali piacevoli da aree che normalmente il cervello percepisce come dolenti. Questo aiuta a ricalibrare le soglie di percezione e a dare al paziente una migliore immagine corporea.

Indicazioni

-Contratture superficiali e profonde

-Dolore miofasciale

-Deficit circolatori

-Gambe pesanti e mal di schiena in gravidanza

-Defaticamento dello sportivo

Controindicazioni

-Infezioni

-Febbre

-Lesioni cutanee

-Flebiti

-Presenza di noduli non diagnosticati

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