Fibromialgia e Covid: perché sempre più persone sviluppano sintomi dopo l’infezione
Negli ultimi anni molti pazienti, ma anche molti professionisti della salute, hanno notato un dato ricorrente:
un aumento delle persone che sviluppano sintomi compatibili con la fibromialgia dopo il Covid.
Ma perché succede?
È solo una coincidenza temporale o esiste una spiegazione fisiologica?
Per rispondere, dobbiamo spostare l’attenzione da una visione puramente “muscolare” della fibromialgia a un livello più profondo: il funzionamento del sistema nervoso autonomo.
Fibromialgia e Covid: un legame sempre più osservato
Dopo l’infezione da Covid, molte persone riferiscono:
- dolore diffuso
- affaticamento persistente
- disturbi del sonno
- difficoltà cognitive
- peggioramento della tolleranza allo sforzo
- sintomi “vaghi”, fluttuanti, difficili da inquadrare
Questi sintomi sono gli stessi che caratterizzano la fibromialgia.
È per questo che sempre più spesso si parla di fibromialgia post-Covid o di condizioni fibromialgia-like insorte dopo l’infezione.
Il ruolo del sistema nervoso autonomo nella Fibromialgia
Il punto chiave è questo:
il Covid, come molte infezioni virali, può alterare l’equilibrio del sistema nervoso autonomo.
Il sistema nervoso autonomo regola funzioni vitali automatiche come:
- ritmo cardiaco
- respirazione
- pressione arteriosa
- digestione
- risposta allo stress
- recupero e riposo
Durante un’infezione importante, questo sistema viene fortemente sollecitato.
Cosa succede dopo l’infezione?
Nella maggior parte delle persone, una volta superata la fase acuta, il sistema nervoso autonomo ritorna gradualmente in equilibrio.
In altri casi, però, questo non avviene.
Se alla guarigione dall’infezione il sistema nervoso autonomo rimane disregolato, la persona può sviluppare una serie di sintomi aspecifici e persistenti, tra cui:
- dolore diffuso
- stanchezza cronica
- ipersensibilità
- disturbi del sonno
- difficoltà di concentrazione
- sensazione di “corpo sempre in allarme”
Esattamente il quadro tipico della fibromialgia.
Perché i sintomi sono così “vaghi”?
Perché la disregolazione del sistema nervoso autonomo non crea un danno strutturale visibile, ma un’alterazione del funzionamento.
Questo spiega perché:
- gli esami spesso risultano “normali”
- il dolore cambia sede
- i sintomi fluttuano
- la persona fatica a spiegare cosa prova
Non è “tutto nella testa”, ma tutto nel modo in cui il sistema nervoso gestisce le informazioni.
Fibromialgia e Covid: serve un inquadramento funzionale
Per questo motivo, nei casi di fibromialgia insorta o peggiorata dopo il Covid, non basta un inquadramento solo clinico.
È necessario affiancare una valutazione funzionale, che permetta di capire se:
- il sistema nervoso autonomo è ancora in stato di allerta
- la risposta allo stress è alterata
- il recupero è inefficace
- lo sforzo viene percepito come minaccia
Capire come funziona il sistema, non solo “che sintomi ci sono”, è fondamentale. Di fatto l’infezione è uno stress per il corpo e per il sistema nervoso in generale quindi è fondamentale valutare se lo stress indotto dal virus è rientrato oppure no. Se vuoi approfondire questo tema puoi leggere anche il nostro articolo dedicato allo stress.
La buona notizia: il sistema nervoso autonomo si può rieducare
Ed è qui che arriva il messaggio più importante.
👉 Le alterazioni funzionali del sistema nervoso autonomo non sono definitive.
👉 Possono essere rieducate.
Attraverso percorsi mirati è possibile:
- migliorare la regolazione dello stress
- aumentare la tolleranza allo sforzo
- ridurre la sensibilizzazione al dolore
- favorire il recupero
- ridare sicurezza al sistema nervoso
Non si tratta di “forzare il corpo”, ma di insegnargli di nuovo a sentirsi al sicuro.
Un cambio di prospettiva necessario
Il legame tra fibromialgia e Covid ci ricorda una cosa fondamentale:
la fibromialgia non è una malattia statica, ma una condizione dinamica, influenzata dal funzionamento del sistema nervoso.
Per questo:
- non esistono soluzioni standard
- non tutti i pazienti hanno lo stesso percorso
- l’approccio deve essere personalizzato e progressivo
In sintesi
- Dopo il Covid si osserva un aumento di sintomi compatibili con la fibromialgia
- Le infezioni virali possono squilibrare il sistema nervoso autonomo
- Se la disregolazione persiste, compaiono i sintomi tipici della fibromialgia
- Serve una valutazione non solo clinica ma anche funzionale
- Le alterazioni del sistema nervoso autonomo possono essere rieducate
👉 Ed è proprio da qui che può iniziare un percorso di miglioramento reale. Presso Medben, centro di fisioterapia Roma, effettuiamo nel percorso Fibromialgia Project il test del sistema nervoso autonomo per avere una visione più completa delle strategie da mettere in campo per aiutare al meglio i nostri pazienti a ritrovare il benessere.