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Soffri di dolori o fastidi alle articolazioni?

Durante le normali attività di vita quotidiane o durante l’attività fisica il dolore ti limita o non ti consente di godere pienamente dell’attività che stai facendo?

Sappi che questi problemi possono essere dovuti ad alterazioni delle traiettorie articolari o a restrizione del movimento in alcuni segmenti. Fortunatamente l’osteopatia e la terapia manuale possono essere utili in queste situazioni. Il razionale su cui funzionano queste due scienze è simile: un’articolazione che lavora male produce disfunzioni dolorose.

In terapia manuale si crede che la disfunzione sia dovuta ad un movimento alterato di una determinata articolazione. Il terapista manuale può, mediante mobilitazioni (cauti movimenti ripetuti) o tramite le manipolazioni (piccoli movimenti veloci che possono produrre un rumore tipico), eliminare la disfunzione presente e ridare il corretto movimento all’articolazione. Anche esercizi attivi specifici possono essere una tecnica di terapia manuale volta all’autotrattamento.

Nell’osteopatia il presupposto è simile. In medicina osteopatica si ritiene infatti che la disfunzione nasca da un’articolazione che è limitata nel suo movimento. Questa limitazione produrrà dolore nei distretti che cercheranno di compensare a questa limitazione.

Per utilizzare una metafora possiamo immaginare il corpo umano come una catena di montaggio alla quale lavorano diversi operai che sono le nostre articolazioni. Se ogni giorno la catena di montaggio deve produrre 1000 prodotti, che possiamo pensare siano i nostri movimenti, e un operaio non può lavorare (articolazione), gli altri dovranno lavorare di più per mantenere costante il prodotto. Saranno proprio questi operai che svilupperanno dolore. Ciò spiega perché in osteopatia si lavora anche lontano dalla zona dolorosa.

A questo tipo di disfunzioni si associano anche la contrattura e lo spasmo muscolare che sono le vittime della disfunzione e non la causa.
Qualche tempo fa, giunse all’osservazione nel nostro studio di fisioterapia a Roma una ragazza di nome Caterina (nome inventato per motivi di privacy) la quale soffriva di un fastidioso dolore al collo quando parcheggiava la macchina e dopo circa quaranta minuti di scrivania mentre lavorava al computer. La ragazza inoltre amava ballare e con il proprio fidanzato si era iscritta ad un corso di tango argentino e le posture che doveva mantenere durante questo tipo di attività erano limitate con conseguente frustrazione.

Quando giunge alla nostra osservazione abbiamo chiesto quali trattamenti avesse già effettuato e ci disse che aveva provato con dei massaggi i quali avevano dato un miglioramento momentaneo. Andando a testare le articolazioni della colonna cervicale ci accorgemmo che vi era una disfunzione e tramite una tecnica di mobilizzazione di terapia manuale riuscimmo a risolverla in sole tre sedute.

Ovviamente consigliammo anche degli esercizi da fare a casa e gli facemmo scaricare il nostro e-book su “la posizione da mantenere quando ti trovi alla scrivania”.

Qualche giorno fa Caterina ha inviato una mail al nostro centro di fisioterapia con una foto di un viaggio che ha fatto con il suo fidanzato a Buenos Aires in cui balla un tango argentino. L’oggetto della mail ci ha riempito il cuore ed è per questo che ho deciso di parlare del suo caso e ve lo scrivo qui sotto:

Oggetto: senza di voi questo non sarebbe stato possibile

 

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