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Artrite reumatoide cos’è e come si presenta
L’Artrite Reumatoide è una patologia infiammatoria cronica e autoimmune che colpisce elettivamente le articolazioni. Fra le patologie osteoarticolari e connettivali, l’artrite reumatoide si considera la condizione più grave in termini di rischio di morte, di problematiche articolari, di danno osseo secondario, di rischio di patologie associate. Lo stato infiammatorio infatti, può comprendere anche i vasi, i muscoli, la vista, i reni, il fegato, e tanti altri tessuti.
L’artrite reumatoide si manifesta soprattutto nel sesso femminile, con un rapporto di 4:1, nella fascia di età compresa fra i 40 e i 60 anni.
L’insorgenza è caratterizzata da un infiammazione articolare che determina gonfiore, rigidità e limitazione funzionale delle articolazioni interessate. Questa patologia si verifica in maniera intensa al mattino, appena ci si sveglia, per una durata superiore alla mezz’ora e che in momenti acuti persiste per alcune ore, accompagnata da un malessere generale e stanchezza. L’infiammazione prende almeno tre aree articolari per un periodo maggiore alle sei settimane, il coinvolgimento di queste sedi è aggiuntivo e centripeto (dai distretti più distanti come le dita delle mani a quelli più vicini al tronco, come la spalla).
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I principali segni clinici sono:
- Noduli Reumatoidi: sono noduli sottocutanei in prossimità di prominenze ossee;
- Fattore Reumatoide positivo;
- Segni Radiografici: erosioni e/o osteoporosi in prossimità delle articolazioni colpite;
- Deformità articolari: si verificano con l’avanzamento della malattia, sono tipiche le deformità delle mani (che prendono un deviazione verso il lato ulnare) e delle dita, come il “pollice a zeta” che prende una forma simile alla lettera.
Quali sono le sedi più colpite?
Le articolazioni che subiscono con maggior frequenza questa condizione sono: il polso, le dita, il ginocchio, il gomito, la caviglia e le dita del piede. Un elemento caratteristico della malattia è che nella maggior parte dei casi l’interessamento è bilaterale e simmetrico.
Come si cura?
Il trattamento di questa condizione si fonda su quattro obbiettivi:
1) Ridurre la sintomatologia dolorosa e controllando l’infiammazione;
2) Fermare la degenerazione articolare;
3) Diminuire o fermare la comparsa di malattie associate come l’osteoporosi secondaria e la patologia cardio-vascolare.
4) Recuperare la funzionalità dell’individuo, impedendo la perdita delle attività quotidiane.
Per i primi due punti sono necessarie cure farmacologiche specifiche, per gli altri due va tenuto presente che finalmente ha assunto un ruolo importante la pianificazione di un trattamento riabilitativo precoce, per mantenere una buona qualità di vita del paziente, riducendo e prevendendo le disabilità indotte dalla malattia.
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Cosa può fare la Fisioterapia per l’Artrite Reumatoide
Sapendo che questa patologia reumatica è caratterizzata da un’infiammazione costante, da uno stato doloroso associato ad un limitazione funzionale, e da una conseguente inattività, la Fisioterapia interviene per evitare e limitare l’ipotrofia (riduzione massa muscolare), la perdita di resistenza fisica e l’astenia (diminuzione della forza).
Ogni programma di riabilitazione deve essere pianificato in base alle caratteristiche di ciascuna persona, ovvero prendendo in considerazione:
– lo stato della patologia;
– il livello del dolore a riposo o sotto sforzo;
– la limitazione funzionale che può essere: reversibile, quando è conseguente allo stato infiammatorio o permanente nel caso sia associata alle deformità articolari;
– la massa muscolare;
– la resistenza fisica;
– la capacità aerobica;
– etc..
Questo articolo è stato scritto per darvi un’idea generale riguardo questa patologia, se soffrite di qualche sintomo sopradescritto potete rivolgervi al nostro Centro, saremo felici di aiutarvi!
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